Sover fu prediale romano chiamato “Superius”. In seguito divenne luogo di dimora dei militi longobardi, gli “arimanni”, i quali stabilirono qui un luogo di sorveglianza di uno dei passaggi che dal nord, dalle terre dei “baiuvari”, portava a sud verso l’italia. Con l’avvento dei Franchi e sino al 1803 il territorio di Sover, formato dal capoluogo, dalle “ville” di Monte e Piscine e da vari altri masi, fu una giurisdizione del Capitolo del Duomo di Trento, ossìa l’insieme dei canonici che coàdiuvano il Vescovo nelle sue funzioni. Essendo tali “enclaves” capitolari un “diritto antico”, erano in un certo senso autonome rispetto a Trento, che era principato vescovile, nonché rispetto alla vicina contea del Tirolo